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Inchiesta DatiDati pubblici e verifica
Contatti

Scrivere alla redazione

Quattro percorsi distinti: rettifica di un contenuto, richiesta sui dati personali, segnalazione di una barriera di accessibilità, domanda generale sul progetto. Puoi compilare il modulo più in basso oppure scrivere direttamente ai recapiti della redazione: il trattamento della richiesta è lo stesso.

Soggetto che pubblica

Dati dell’operatore

Inchiesta Dati S.r.l. · P.IVA IT 11746820019
Corso Vittorio Emanuele II 68, 10121 Torino, Italia
Telefono +39 011 5623 480
Posta elettronica [email protected]

La redazione risponde nei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fra le 9.30 e le 17.30 (ora italiana). Il tempo di risposta indicativo è di cinque giorni lavorativi dalla ricezione; per le richieste che riguardano dati personali il termine di legge è più ampio e viene rispettato secondo quanto previsto dal GDPR.

Il recapito telefonico serve per questioni organizzative e per la conferma di una segnalazione. Non forniamo pareri al telefono e non discutiamo casi individuali: qualsiasi richiesta che riguardi un contenuto deve arrivare per posta elettronica, perché lascia una traccia scritta utile alla verifica.

Percorsi e contenuti minimi del messaggio
PercorsoChe cosa indicareTempo indicativo
Rettifica editorialeTitolo della pagina, frase o cella contestata, motivo, fonte5 giorni lavorativi
Dati personaliDiritto esercitato e riferimenti utili a trattare la richiestaTermini previsti dal GDPR
AccessibilitàPagina, strumento usato, ostacolo incontrato5 giorni lavorativi
Domanda generaleOggetto chiaro e riferimento alla scheda interessata5 giorni lavorativi

Non rispondiamo a richieste di consulenza su casi concreti, a proposte pubblicitarie, a inviti a pubblicare materiale fornito da terzi o a domande su come ottenere un titolo: il sito non ne rilascia.

Rettifiche

Elenco di controllo per una segnalazione efficace

  • Indirizzo completo della pagina e titolo della sezione numerata.
  • Citazione esatta della frase, della cella di tabella o della cifra contestata.
  • Motivo per cui il contenuto risulta inesatto, ambiguo o superato.
  • Fonte pubblica di riferimento, con data di pubblicazione e data di consultazione.
  • Indicazione se l’errore può indurre chi legge a una conclusione sbagliata.
  • Recapito a cui inviare la risposta motivata.

Ogni segnalazione viene registrata con la data di arrivo e confrontata con la fonte originale. Se l’errore è confermato, la scheda viene corretta e in coda compare una nota che indica che cosa è cambiato e quando. Se la segnalazione non è fondata, riceve una risposta che spiega il motivo e indica la fonte usata.

Un messaggio non garantisce una modifica: la valutazione resta editoriale e si basa sul documento, non sull’insistenza di chi scrive. Non trattiamo richieste di rimozione di contenuti fondate su motivi commerciali o reputazionali privi di riferimenti verificabili.

Modulo

Scrivere alla redazione con il modulo

Il modulo chiede soltanto quello che serve a instradare una richiesta e a rispondere: un nome, un indirizzo a cui replicare, il percorso pertinente e il testo del messaggio. Tutti i campi sono obbligatori. I dati compilati vengono usati solo per trattare la richiesta, secondo quanto scritto nell’informativa sulla riservatezza, e non alimentano elenchi di contatti.

L’indirizzo [email protected] e il recapito telefonico +39 011 5623 480, pubblicati qui sopra, restano la via diretta e valgono quanto il modulo; le richieste ordinarie ricevono risposta entro cinque giorni lavorativi. Non usare questi campi per documenti riservati, dati sanitari, credenziali o elementi che possano identificare una fonte da proteggere: il modulo non è un canale protetto.

Chiediamo di limitare il contenuto a ciò che serve alla verifica, qualunque via si scelga: meno materiale arriva, meno materiale resta da conservare e poi da cancellare. È lo stesso principio di minimizzazione descritto nell’informativa sulla riservatezza. Non gestiamo spazi di commento, non chiediamo registrazione e non inviamo comunicazioni periodiche: chi vuole seguire gli aggiornamenti può rileggere le schede, perché le rettifiche rilevanti sono sempre annotate in coda alla pagina corretta.

Che cosa succede a un messaggio

Ogni comunicazione in arrivo viene registrata con la data di ricezione e classificata in uno dei quattro percorsi. La classificazione determina chi la esamina: una rettifica passa a chi ha curato la sezione contestata e poi a una seconda lettura, una richiesta sui dati personali segue la procedura descritta nell’informativa, una segnalazione di accessibilità viene provata con lo stesso strumento indicato da chi scrive. Le domande generali ricevono una risposta breve o un rimando alla scheda pertinente.

I messaggi vengono conservati per il tempo necessario a trattare la richiesta e a documentare la decisione presa, dopodiché vengono eliminati. Non alimentano elenchi di contatti, non vengono usati per invii successivi e non sono ceduti a terzi. Le sole informazioni che trattiamo sono quelle contenute nel messaggio stesso: per questo chiediamo di limitare il contenuto a ciò che serve alla verifica.

Se una richiesta esce dal perimetro del progetto — per esempio chiede una valutazione su un caso concreto, la rimozione di un contenuto senza riferimenti verificabili o la pubblicazione di materiale fornito da chi scrive — rispondiamo indicando il motivo del rifiuto e, quando esiste, il soggetto competente. Non restiamo in silenzio, ma non apriamo una discussione: la posizione editoriale è quella scritta nelle norme editoriali.

Comunicazioni che non trattiamo

Fuori perimetro

  • Proposte pubblicitarie, scambi di collegamenti, contenuti sponsorizzati.
  • Richieste di consulenza su una vicenda personale o professionale.
  • Invio di documenti riservati, materiale coperto da segreto o dati di minori.
  • Domande su iscrizioni, esami o titoli: il sito non ne prevede e non ne rilascia.
  • Segnalazioni anonime destinate alla pubblicazione: non siamo un canale per denunce.

Questa delimitazione non è una scortesia verso chi scrive: è la conseguenza del perimetro dichiarato nella pagina limiti e responsabilità. Un progetto che accettasse di valutare casi individuali o di ospitare materiale altrui dovrebbe assumersi obblighi diversi, sia verso chi legge sia verso le persone citate nei documenti, e non potrebbe mantenere la stessa distanza nella scelta degli argomenti.