Dieci ambiti di lavoro con i dati pubblici
Ogni ambito è una scheda breve con otto sezioni numerate, una tabella di confronto, un elenco di controllo e tre domande. Insieme coprono il percorso completo: dove si trovano i dati, come si ripuliscono, come si leggono, come si verificano e che cosa non va pubblicato.
Portali di dati aperti
Come sono organizzati dati.gov.it, i cataloghi regionali e Eurostat, e che cosa cambia fra catalogo, raccolta e singolo file.
A-02Pulizia dei dati
Codifiche, separatori, date, unità e duplicati: la parte più lunga del lavoro e la più facile da sbagliare in silenzio.
A-03Alfabetizzazione statistica
Medie, mediane, tassi, denominatori e variazioni: le operazioni minime per non far dire a un numero più di quanto contenga.
A-04Visualizzazione
Scelta del grafico, asse, scala e legenda come decisioni editoriali che possono chiarire o deformare la stessa serie.
A-05Tecniche da fonti aperte
Ricerca strutturata su materiale accessibile a tutti, tracciamento delle provenienze e confini legali della raccolta.
A-06Geolocalizzazione
Ombre, insegne, vegetazione, cartografia e metadati: come si stabilisce dove è stata scattata un’immagine e con quale margine.
A-07Accesso agli atti
Accesso civico generalizzato, accesso documentale e richieste informali: come si scrive una domanda che ottiene un documento.
A-08Registri delle imprese
Denominazioni, cariche, sedi, quote e titolarità effettiva: ricostruire catene di controllo senza forzare le conclusioni.
A-09Riproducibilità
Cartelle, versioni, appunti di trasformazione e note di calcolo perché un’altra persona ottenga lo stesso risultato.
A-10Etica e protezione dei dati
Interesse pubblico, minimizzazione, dati particolari e persone identificabili: decidere che cosa non pubblicare.
Tre gruppi, un unico percorso
Le prime quattro schede riguardano il materiale numerico: dove reperirlo, come ripulirlo, quali operazioni statistiche minime servono e come rappresentarlo senza deformarlo. Sono la base di qualsiasi lavoro con raccolte di dati, anche piccole, e valgono allo stesso modo per un file comunale e per una tabella europea.
Le tre schede centrali riguardano la verifica: ricerca su materiale accessibile a tutti, geolocalizzazione di immagini, richieste di accesso agli atti. Qui il lavoro diventa documentale e la tracciabilità conta più della velocità: ogni reperto va salvato con data e provenienza, perché una pagina online può cambiare o sparire.
Le ultime tre schede riguardano la responsabilità: registri societari letti senza forzature, riproducibilità del calcolo, protezione delle persone coinvolte. Sono la parte che decide se un lavoro regge a una contestazione.
| Gruppo | Schede | Dossier collegato |
|---|---|---|
| Materiale numerico | A-01 → A-04 | Dai dati aperti alla storia |
| Lettura dei numeri | A-03, A-04 | Statistica senza errori grossolani |
| Verifica documentale | A-05 → A-07 | Catena di verifica su fonti aperte |
| Responsabilità | A-08 → A-10 | Documentare un’inchiesta |
Che cosa questa panoramica non fa
Non è un programma di studio, non ha una durata prevista e non prepara a un esame o a una selezione. Non descrive strumenti commerciali né servizi a pagamento e non contiene raccomandazioni d’acquisto. Le schede citano cataloghi e registri pubblici per funzione, senza rappresentarli e senza vantare alcun rapporto con loro.
Non copriamo la parte giuridica in modo esaustivo: per questioni di diritto d’autore, diffamazione, segreto, protezione dei dati o rapporti di lavoro serve un professionista qualificato. Le nostre schede spiegano dove nasce il problema e quali domande porre, non come risolverlo in un caso concreto. Il perimetro completo è nella pagina limiti e responsabilità.
Come è costruita ogni scheda
- Otto sezioni numerate, ciascuna dedicata a un solo passaggio, leggibili anche separatamente.
- Una tabella di confronto che mette in fila le opzioni disponibili e indica dove ciascuna si rompe.
- Un elenco di controllo pensato per l’ultima lettura, prima che un testo esca.
- Tre domande finali che delimitano l’ambito e ripetono i limiti della scheda.
- Una nota iniziale che dichiara che cosa la scheda non fa e a chi non si sostituisce.
Le schede si aggiornano quando cambia la procedura descritta o quando una fonte citata modifica la propria organizzazione. Le modifiche sostanziali vengono annotate in coda alla scheda con la data; le correzioni di forma non generano una nota. Il criterio che distingue i due casi è descritto nel protocollo redazionale, insieme alla procedura di revisione a due letture applicata prima di ogni pubblicazione.
Nessuna scheda è riservata, nessuna richiede registrazione e nessuna è più aggiornata delle altre per scelta commerciale: tutte seguono lo stesso ciclo di controllo. Se un ambito appare più breve, è perché il materiale pubblico disponibile su quel tema è più limitato, non perché esista una versione estesa altrove.