AvvisoRisorsa editoriale indipendente e gratuita · nessun titolo di studio e nessun riconoscimento legale · nessuna garanzia di pubblicazione o di assunzione.
Inchiesta DatiDati pubblici e verifica
Domande frequenti

Venticinque domande sul perimetro e sul metodo

Le risposte sono raggruppate per tema: ambito del sito, metodo e numeri, confini legali della ricerca, uso tecnico delle pagine. Dove una domanda tocca una valutazione giuridica indichiamo il limite invece di dare una risposta generica.

Nessuna risposta di questa pagina è consulenza legale, deontologica o tecnica. Le informazioni sono generali, non tengono conto della tua situazione e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato.

Ambito e limiti del sito

Inchiesta Dati rilascia titoli, attestati o certificazioni?

No. Non esiste iscrizione, esame o valutazione, e nessun contenuto produce un titolo di studio, un attestato valido per concorsi o un riconoscimento legale. Il sito è una raccolta editoriale gratuita: si legge senza registrazione e non lascia alcuna qualifica a chi lo consulta.

È una scuola di giornalismo?

No. Non organizziamo lezioni, non seguiamo elaborati, non correggiamo lavori individuali e non abbiamo alcun riconoscimento legale come istituzione formativa. Le schede spiegano procedure e limiti, ma non compongono un percorso da completare e non prevedono verifiche finali.

Il materiale è consulenza legale o deontologica?

No. È informazione generale che non tiene conto della situazione di chi legge. Per questioni di diritto d’autore, diffamazione, protezione dei dati, segreto o rapporti professionali serve un professionista qualificato o l’ordine competente: le nostre schede indicano dove nasce il problema, non come risolverlo nel caso concreto.

Aiutate a pubblicare un lavoro o a trovare un impiego?

No. Non mettiamo in contatto con redazioni, non raccogliamo candidature e non promettiamo pubblicazione o assunzione. Non esiste alcun rapporto fra la lettura delle schede e un esito professionale, e non facciamo previsioni su percorsi individuali.

Chi scrive i contenuti?

Un desk redazionale organizzato per ruoli: impostazione della domanda e ricerca delle fonti, controllo dei calcoli, rilettura della forma e dei limiti, gestione delle rettifiche. Indichiamo funzioni e non nomi perché la responsabilità editoriale è del progetto nel suo insieme. Il soggetto che pubblica è indicato nella pagina dei contatti.

A chi si rivolge il sito?

A chi ha bisogno di leggere una tabella pubblica senza sbagliare i denominatori: redazioni piccole, uffici stampa di enti e associazioni, persone che seguono una vicenda locale, studenti che vogliono capire come si controlla un numero prima di citarlo. Non presuppone competenze statistiche o informatiche particolari e non richiede l’uso di programmi specifici: tutti gli esempi sono descritti a parole, così da restare validi qualunque strumento si preferisca. Non è invece pensato per chi cerca una risposta pronta su un caso proprio, perché quella risposta dipende da documenti che non possiamo vedere.

Metodo, fonti e numeri

Come scegliete le fonti?

Diamo la precedenza al documento originale prodotto dall’ente che detiene il dato, poi alle elaborazioni pubbliche come le tavole di ISTAT o di Eurostat, infine alle rielaborazioni di terzi, usate solo per orientarsi. Una fonte non diventa migliore perché è più comoda: quando due fonti ufficiali divergono, la divergenza resta scritta.

Perché negli esempi non ci sono importi?

Perché il sito non tratta materie economiche e vuole evitare qualsiasi confusione con un servizio commerciale. Gli esempi usano unità neutre: righe di una tabella, unità statistiche, giorni di attesa, punti percentuali. Questo basta a mostrare la struttura di un calcolo.

Il calcolatore del margine di errore è affidabile?

Esegue esattamente l’aritmetica che mostra: margine uguale a z per la radice di p(1−p) diviso n. Non valuta la qualità del campione, non corregge distorsioni di selezione, non tiene conto di popolazioni finite o di stratificazioni. È un’illustrazione aritmetica, non una perizia statistica.

Che differenza c’è fra variazione percentuale e punti percentuali?

Se una quota passa dal venti al ventiquattro per cento, la differenza è di quattro punti percentuali e la variazione relativa è del venti per cento. Confondere le due misure produce titoli sbagliati: le schede indicano sempre quale delle due si sta usando e rispetto a quale denominatore.

Verificate i dati con una sola fonte?

No, salvo quando la fonte è il documento originale e l’affermazione riguarda esattamente il suo contenuto. Negli altri casi cerchiamo un riscontro indipendente o un secondo metodo di calcolo, e scriviamo la spiegazione alternativa più credibile. Una scheda senza ipotesi alternative è di solito incompleta.

Che cosa fate quando un dato manca?

Lo dichiariamo. Un valore assente non viene sostituito con uno zero e non viene stimato senza dirlo. Se l’assenza rende impossibile il calcolo, la scheda spiega che il numero non è ricavabile con materiale pubblico e indica quale richiesta di accesso potrebbe colmare la lacuna, senza promettere un esito.

Con quale frequenza aggiornate le schede?

Non seguiamo un calendario fisso. Una scheda viene rivista quando cambia la procedura descritta, quando una fonte citata riorganizza i propri archivi o quando una segnalazione mostra un passaggio poco chiaro. Le modifiche che toccano un’affermazione verificabile vengono annotate in coda alla pagina con la data e una riga che spiega che cosa è cambiato; le correzioni di sola forma non generano una nota. Non pubblichiamo date di aggiornamento generiche, perché una data cambiata senza un intervento sostanziale dà un’impressione di freschezza che il testo non ha.

Legge, dati personali e confini della ricerca

Le tecniche di ricerca descritte sono lecite?

Descriviamo la consultazione di materiale accessibile a tutti e le procedure previste dalla legge, come l’accesso civico generalizzato. Nessuna scheda spiega come aggirare misure di sicurezza, accedere a sistemi senza autorizzazione o trattare dati personali senza base giuridica. La responsabilità dell’uso resta di chi agisce, entro i limiti della legge italiana e del GDPR.

Posso pubblicare i dati personali che trovo in un documento pubblico?

Non automaticamente. La pubblicità di un atto non autorizza qualsiasi riuso: valgono i principi di minimizzazione e necessità, e per categorie particolari come salute, opinioni o dati di minori la soglia è molto più alta. La valutazione va fatta caso per caso, se necessario con un professionista qualificato.

Chi vigila sui vostri contenuti?

Nessuna autorità approva, controlla o certifica questo sito. Le istituzioni citate nelle schede sono riferimenti pubblici e non hanno alcun rapporto con il progetto. In materia di dati personali l’autorità competente in Italia è il Garante per la protezione dei dati personali, che può essere contattato da chiunque ritenga violati i propri diritti.

Una richiesta di accesso agli atti è sempre accolta?

No. Il decreto legislativo 33/2013 prevede eccezioni e limiti, e l’amministrazione può rifiutare con provvedimento motivato. Le schede spiegano come si scrive una richiesta circostanziata e quali rimedi esistono in caso di diniego, senza garantire alcun risultato.

Trattate segnalazioni riservate o materiale da fonti confidenziali?

No. Non siamo un canale per denunce e non raccogliamo documenti riservati: né la posta elettronica ordinaria né il modulo della pagina dei contatti sono canali protetti, e non possiamo assicurare la riservatezza di ciò che riceviamo. Chi ha materiale delicato deve valutare con competenze specifiche i rischi legali e tecnici.

Che cosa significa in pratica “restare nei limiti della legge”?

Significa fermarsi ogni volta che un passaggio richiede un’autorizzazione che non si ha. In concreto: non entrare in aree o sistemi con credenziali altrui, non presentarsi sotto falsa identità per ottenere un documento, non superare misure tecniche che limitano l’accesso, non raccogliere dati personali senza una base giuridica e non conservarli oltre il necessario. Una tecnica descritta in una scheda non diventa lecita perché è descritta: la valutazione va fatta sul caso, tenendo conto anche delle regole deontologiche applicabili a chi pubblica.

Uso del sito, dati e accessibilità

Quali informazioni conserva il sito nel mio dispositivo?

Due sole voci tecniche: la conferma di aver letto l’avviso iniziale e la preferenza sulla misurazione statistica. Sono salvate nella memoria locale del browser e in un cookie tecnico con durata massima di dodici mesi. Nessun identificativo pubblicitario, nessun profilo, nessuna condivisione con terzi.

Ci sono strumenti di misurazione o pubblicità?

Non è installato alcun contatore, pixel o strumento pubblicitario. I segnali pubblicitari del Consent Mode restano negati in modo permanente e non possono essere attivati da chi legge. Se in futuro venisse introdotta una misurazione statistica, resterebbe disattivata fino a un consenso esplicito.

Il sito effettua richieste verso servizi esterni?

No. Caratteri, immagini, foglio di stile e script sono ospitati nelle stesse pagine del sito. Non ci sono caratteri remoti, reti di distribuzione, contenuti incorporati o componenti di terzi: le pagine funzionano anche con connessioni lente e senza esporre la navigazione a soggetti esterni.

Posso riutilizzare i vostri testi?

I testi sono protetti dal diritto d’autore. È possibile citare brevi estratti indicando la fonte e il collegamento alla pagina; la riproduzione integrale, la traduzione o l’inserimento in raccolte richiedono un accordo scritto. Le condizioni complete sono nella pagina delle condizioni d’uso.

Il sito è accessibile con tastiera e lettori di schermo?

È progettato per questo: struttura semantica, un solo titolo principale per pagina, collegamento di salto al contenuto, contorno di messa a fuoco visibile, contrasto elevato, tabelle con didascalia e rispetto della preferenza di riduzione del movimento. Le barriere residue possono essere segnalate e vengono trattate come rettifiche.

Posso leggere le pagine senza JavaScript attivo?

Sì. Tutti i testi, le tabelle, gli elenchi di controllo e le risposte sono contenuti nel documento e restano leggibili con gli script disattivati. Lo script del sito serve soltanto a tre cose: mostrare l’avviso iniziale, gestire la scelta sulla memoria locale e far funzionare il calcolatore del margine di errore. Senza script il calcolatore non produce risultati, ma la formula è scritta per intero nella scheda, quindi il calcolo resta ripetibile a mano o con un foglio di calcolo. Anche il modulo della pagina dei contatti è indipendente dagli script: usa i controlli e la convalida nativi del browser.

Se la tua domanda non compare qui, la pagina contatti indica il percorso corretto. Le domande ricorrenti vengono aggiunte a questa raccolta quando riguardano il perimetro del progetto o un passaggio di metodo poco chiaro.