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Inchiesta DatiDati pubblici e verifica
Ambito A-06

Geolocalizzazione di immagini: procedura e margine

Geolocalizzare significa restringere progressivamente l’insieme dei luoghi compatibili con ciò che si vede, fino a un margine dichiarabile. Non significa raggiungere una certezza assoluta.

Procedura di lettura critica delle immagini pubbliche. Non include l’identificazione di persone e non costituisce consulenza legale sulla pubblicazione di materiale visivo.

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1. Che cosa si cerca esattamente

La domanda va posta con precisione: si cerca il punto di ripresa, il soggetto inquadrato o l’area generale? Sono tre risultati diversi con difficoltà diverse. Individuare l’edificio inquadrato è spesso più facile che stabilire da quale finestra sia stata scattata l’immagine, e nella maggior parte dei casi il primo risultato è sufficiente.

Conviene anche stabilire in anticipo quale precisione serve. Per verificare che un filmato provenga da una certa città bastano pochi riscontri; per collocare un fatto in un punto preciso serve una corrispondenza geometrica. Dichiarare il livello di precisione richiesto evita di continuare una ricerca già conclusa e di presentare come incerto un risultato adeguato.

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2. Elementi stabili e elementi mobili

Gli elementi stabili servono a localizzare: andamento delle strade, forma e altezza degli edifici, posizione di infrastrutture lineari, elementi naturali, tipologia di pavimentazione, arredo urbano fisso. Gli elementi mobili servono a datare: veicoli, impalcature, cassonetti, tende, allestimenti temporanei, cantieri. Confondere i due gruppi porta a scartare un luogo corretto perché un’auto non c’è più.

La segnaletica è la categoria più utile: cartelli stradali, numerazione civica, nomi di vie, insegne, avvisi comunali, indicazioni di trasporto pubblico. Anche quando il testo non è leggibile, la forma e il colore dei segnali circoscrivono il paese e spesso la regione, riducendo drasticamente l’area da esaminare.

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3. Cartografia pubblica italiana

Il riscontro si costruisce con cartografia e immagini di riferimento. In Italia sono utili i portali cartografici nazionali e regionali e i sistemi informativi territoriali dei comuni, che spesso pubblicano numerazione civica, destinazione d’uso, sagome degli edifici e vincoli. Le banche dati toponomastiche permettono di verificare l’esistenza e la posizione di una via con un nome parzialmente leggibile.

Ogni base cartografica ha una data: un edificio può essere stato costruito o demolito dopo l’aggiornamento. Per questo la data della fonte cartografica va annotata insieme alla corrispondenza trovata. Un’assenza sulla mappa non smentisce l’immagine se la mappa è più vecchia; una presenza sulla mappa non conferma l’immagine se la mappa è più recente del fatto.

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4. Prospettiva e allineamenti

La geometria è lo strumento più solido. Gli allineamenti fra elementi verticali distanti, il rapporto fra le altezze apparenti, l’angolo con cui due strade si incontrano e la sovrapposizione di elementi in profondità vincolano il punto di ripresa molto più di qualsiasi somiglianza generica di paesaggio.

Il criterio di chiusura è la molteplicità di corrispondenze indipendenti: tre o quattro allineamenti non banali valgono più di una decina di somiglianze qualitative. Se una sola corrispondenza regge e le altre richiedono spiegazioni, l’ipotesi è probabilmente sbagliata e va abbandonata invece di essere difesa.

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5. Ombre e intervallo orario

La direzione dell’ombra indica l’orientamento della luce; la sua lunghezza rispetto all’altezza dell’oggetto indica quanto la luce sia alta. Non serve precisione astronomica: distinguere prima mattina, metà giornata e tardo pomeriggio smentisce molte attribuzioni sbagliate, per esempio un’immagine presentata come serale con ombre corte.

La stima dipende dalla stagione e dalla latitudine, quindi va usata come vincolo e non come misura. Il risultato si scrive come intervallo: l’illuminazione è compatibile con un intervallo orario ampio, in una certa stagione. Una precisione maggiore richiede un calcolo dedicato e resta comunque una stima.

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6. Stagione e condizioni ambientali

La vegetazione è un orologio grossolano ma affidabile: presenza di foglie, colore dell’erba, fioriture, neve residua. Anche l’abbigliamento delle persone riprese e la presenza di allestimenti stagionali forniscono vincoli. Una contraddizione fra stagione visibile e data dichiarata è un segnale forte e va indagata prima di ogni altra ipotesi.

Le condizioni meteorologiche possono essere confrontate con gli archivi pubblici dei servizi meteorologici regionali e nazionali. La corrispondenza non prova la data, perché giorni simili si ripetono, ma una contraddizione la smentisce: un’immagine con suolo asciutto in un giorno di precipitazioni intense richiede una spiegazione.

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7. Margine e formulazione dell’esito

L’esito si scrive in modo che il lettore capisca su che cosa poggia: quali elementi corrispondono, quante corrispondenze indipendenti esistono, quale precisione è stata raggiunta, che cosa resta non verificato. «Compatibile con un tratto di circa duecento metri lungo una via identificata, per quattro allineamenti stabili» informa; «geolocalizzato» non informa.

Le formulazioni da evitare sono quelle che trasformano un’impressione in un risultato: sembrerebbe, con ogni probabilità, non si esclude. Se la verifica non si chiude, il testo dice che cosa è stato accertato e che cosa no. Un margine dichiarato è informazione utile; un margine nascosto sotto un avverbio è un errore.

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8. Persone riprese e protezione dei dati

Un’immagine pubblica può contenere persone identificabili, e la localizzazione aumenta il rischio: sapere dove si trovava una persona in un momento è un’informazione delicata. La regola pratica è pubblicare il minimo necessario: ritagliare, sfocare, descrivere invece di mostrare, oppure indicare l’area senza il punto esatto.

Per i minori, per i contesti sanitari, per manifestazioni e situazioni che rivelino opinioni o appartenenze la soglia è più alta e nella pratica il dettaglio non si pubblica. Il quadro è il GDPR insieme alle regole deontologiche: per casi concreti la valutazione va fatta con un professionista qualificato.

Tabella di confronto

Che cosa vincola la localizzazione e che cosa la datazione
Elemento osservatoVincolaLimite
Andamento delle stradeLuogoGeometrie simili si ripetono in aree diverse
Sagome e altezze degli edificiLuogoModifiche edilizie dopo la data della mappa
Segnaletica e toponimiLuogo e paeseTesto spesso illeggibile o parzialmente coperto
Veicoli e allestimentiMomentoElementi mobili non indicano il luogo
OmbreIntervallo orarioDipende da stagione, latitudine e prospettiva
Vegetazione e meteoStagione e giorno approssimativoCondizioni simili si ripetono

Elenco di controllo della geolocalizzazione

  • La precisione richiesta è stata definita prima di iniziare.
  • Elementi stabili e mobili sono stati distinti e usati per scopi diversi.
  • Esistono almeno tre corrispondenze indipendenti con la cartografia pubblica.
  • La data della base cartografica usata è annotata.
  • Ombre e stagione sono coerenti con la data dichiarata.
  • Le contraddizioni riscontrate sono state indagate e non ignorate.
  • L’esito è formulato con il margine e con ciò che resta non verificato.
  • Le persone riprese non sono identificabili oltre la necessità informativa.

Tre domande

Basta trovare un luogo somigliante?

No. Una somiglianza qualitativa non è un riscontro: servono corrispondenze indipendenti su elementi stabili, per esempio allineamenti fra elementi verticali distanti e forme di edifici, ognuna annotata con la fonte cartografica e la sua data.

I metadati dell’immagine risolvono il problema?

Raramente: molte piattaforme li rimuovono e in ogni caso sono modificabili. Quando ci sono, si usano come indizio da verificare con il riscontro visivo. Se contengono dati personali, vanno trattati con minimizzazione e non pubblicati.

Posso pubblicare la posizione esatta di una persona ripresa?

Nella maggior parte dei casi non serve e non è proporzionato: si può indicare l’area, ritagliare l’immagine o descrivere il contesto. Per minori e situazioni delicate il dettaglio non si pubblica, e per casi concreti serve una valutazione professionale.